Salto nel Blu 30 Dic 2011

Un giorno di alcuni anni fa qualcuno mentre scendevamo un torrente in Liguria disse di aver visto un traverso verso Moneglia di grado contenuto ma in ambiente spettacolare….

Vai allora ci andiamo…..

Sono passati anni e , quando per problemi di trovarsi tutti disponibili, poi una “pancia” , poi una sfiga, di fatto eccoci, da soli soletti, Susanna e Claudio alla partenza del Salto nel Blu….

Prima di partire abbiamo letto un po’ di relazioni e tutti concordi nel pericolo in galleria, però boh, vedremo quando siamo lì, che sarà mai ……

Mmh….quando tuona dice il proverbio da qualche parte piove……… Infatti:

Lungo mare da Riva Trigoso fino a Deiva Marina c’è una stradina asfaltata (una volta era una ferrovia)che attraversa una serie di gallerie molto strette e poco illuminate dove, una macchina ci passa ma due proprio no, per cui il senso di marcia è alternato e comandato da semafori. Si deve capire bene il meccanismo e memorizzare quando scatta il verde da una parte (a 15 , 35, 55 di ogni ora) e dall’altra(a 5, 25, 45 ) poi scattare come molle e a passo molto sostenuto quasi a corsa percorrere i 900mt di galleria fino alla rientranza dove c’è la finestra per accedere alla scogliera (con buco nella rete di protezione ).

Si esce a Sestri Levante e da Riva Trigoso si parcheggia sulla sx all’uscita della terza galleria.

Terminata la scia di macchine che arrivavano da Riva Trigoso iniziamo a percorrere i 900mt di galleria e dopo 30’’ dal nostro arrivo nella nicchia sono arrivate le macchine dal lato opposto (Deiva)…a pelo ci siamo detti…..ed è come dicono……la parte peggiore della via….

Giornata bella e non fredda con poco vento ma mare un po’ arrabbiato, non particolarmente mosso ma le onde sono lunghe e quando arrivano alla scogliera si infrangono con un certo impeto…

 (scattata al rientro)

Appena scavalcato il muretto dopo il buco nella rete 10mt sulla sx c’è un bel bollo blu con freccia direzione mare con scritto “Salto nel Blù”.

 

 

Mi sono spenzolata un po’ allongiandomi ad una ferla della sosta subito sotto la cengia e Claudio è partito direttamente dal sentiero per il primo tiro…

Abbiamo la corda singola e facciamo tutto con mezzo barcaiolo in modo da essere più veloci nelle tre calate previste calandoci a vicenda semplicemente ribaltando il mezzo barcaiolo, evitando le doppie e soprattutto che la corda finisca in acqua…

Ovviamente essendo un traverso, si mira tutti a dx in orizzontale su bella roccia lavorata con poca difficoltà tecnica ma si sale un po’ poi si scende e come sempre il primo tiro è delicato perché c’è da prendere confidenza con il tipo di arrampicata.

I  primi tiri

 

 


 La sosta di spigolo prima del quarto tiro è "d'effetto" ma ripartenza su roccia marcia e rotta nei primi metri prima di raggiungere in spaccata la placca della parete di dx facile e ben lavorata (tratto moooolto delicato e chiaramente,vista la roccia, dallo spit della sosta si va direttamente allo spit sulla placca di dx per cui quei “delicati” 4/5mt son giramenti sia per il primo che per il secondo)

Il quinto tiro prevede la prima calata per arrivare alla parete di dx ed iniziare il tiro successivo facile e di trasferimento per arrivare ad una sosta dalla quale si vede il risalto passo chiave della via. Muretto leggermente strapiombante ma non difficile con sosta subito dopo essere usciti.

(uscito dal muretto)


(Alle spalle l'intaglio della prima calata)
 

 

Dopo aver percorso il lungo nono tiro su placca a buchi facile e veramente bella, in prossimità dello spigolo si sale in verticale seguendolo e si trova su comoda cengia la sosta con anello di calata.



10/12mt sotto di noi sporgendosi un po’ vediamo la sosta successiva che ci permette di risalire lo spigolo aereo che ci porta alla sosta terminale su albero…..però c’è un problema: tutto bagnato ed onde che si infrangono dentro la grotta marina che ci assicurano la doccia mentre siamo in sosta. Altro problema come risalire da quella sosta avendo la parete bagnata fino oltre lo spit successivo….Calarsi non era proprio fattibile….

Ci siamo un po’ interrogati su come poter fare ma guardandoci intorno, poco a dx sopra le nostre teste si vedeva l’albero di arrivo risalendo lo spigolo ultimo tiro della via , per cui andando dritti in verticale ci sembrava fosse logico uscire pur non sapendo per quanti metri sprotetti si dovesse salire.

Mettendo dei cordini a qualche spuntone di roccia e facendo molta attenzione dove spingere con i piedi e dove tenersi con le mani Claudio con gran sollievo esce e si ritrova poco più a sx dell’albero (uscita ufficiale della via).

Lo raggiungo e “foto di vetta”

 

 (albero di arrivo)


Il sentiero di rientro per evidenti bolli blu ci fa ripercorrere a ritroso tutte le lunghezze della via e ci ritroviamo all’attacco in dieci minuti…………e che stress ……..di nuovo la corsa in galleria !

 Fuori dai pericoli

 

Ci siamo divertiti , giornata fantastica, c’è riuscito anche aver caldo e la via merita soprattutto per l’ambiente meraviglioso in cui ti muovi.

Susanna e Claudio

  • Daniele

    Posted at 2012-01-31 23:31:34

    una via davvero molto bella e divertente...con tutte quelle doppie !!!
    Noi l'abbiamo fatta a metà settembre...e abbiamo patito un caldo :-)
    L'avvicinamento è bellissimo hahahhaha

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